Piccolo Atelier Sperimentale: 3D nature

La tecnica scultorea e l'osservazione della natura si fondono in questo laboratorio. Nascono bassorilievi inclusivi di elementi naturali come semi, fiori e piante, per creare dei piccoli fossili.

Età: 3 - 10 ANNI

Durata: 2 ore

Finalità del laboratorio

La scoperta degli usi artistici di un materiale che i bambini conoscono nelle sue forme più comuni. Dal gessetto sulla lavagna ai calchi, passando per stampi e formelle.

Obiettivi

Scoprire le proprietà di un materiale usale per i bambini, il gesso.

Stimolare la conoscenza attraverso il tatto e affinare la manualità durante la preparazione del materiale (la mescola in acqua, il colaggio).

Aumentare le capacità di osservazione delle forme e dei colori presenti in natura per creare composizioni armoniche.

Creare insieme agli altri, perché attraverso realizzazioni collaborative e inclusive, il fare Arte sia comunicare e condividere.

Attraverso il "fossile" cogliere la grande capacità di fissare un momento grazie all'Arte.


Il gesso

La gipsoteca Marino Marini a Pistoia

Il gesso è un materiale già in uso nel Neolitico; inizalmente usato come rivestimento in architettura e per la produzione di vasellame, in epoca egizia viene usato per realizzare modelli per le sculture o per fare calchi di volti e parti del corpo.

Ma è greca la sua diffusione, così come la parola che usiamo per indicarlo, "gypsos".

Materiale di facile reperibilità, il gesso (solfato di calcio bi-idrato), si ottiene dalla disidratazione parziale di pietre gessose che vengono poi ridotte in polvere; queste si miscelano in parti uguali con acqua e diventano una massa cremosa che rimane malleabile per alcuni minuti (da circa 7 a quasi mezz'ora a seconda del tipo e della mescola).

Il gesso assorbe velocemente l'acqua e deve essere mescolato in maniera vigorosa per non avere grumi e zone di polvere all'interno del blocco.

In questa fase il gesso è capace di "leggere" i materiali su cui è steso: una volta iniziata la cosidetta "presa" si ricristallizza e, indurendosi, trattiene la traccia delle superfici con cui è a contatto.

Una volta consolidato può anche essere intagliato.

Il suo impiego non è solo in scultura; in pittura ad esempio lo si utilizza per realizzare l'imprimitura della tela, il trattamento che si effettua prima di dipingere.


Curiosità

Il termine Gipsotèca (gypsos = gesso + thèke = custodia) indica le raccolte museali e didattiche dedicate ai calchi di sculture, oggetti, porzioni di architettura. In Italia ne esistono moltissime, spesso all'interno di Accademie e Licei, o dedicate all'opera di singoli artisti (Antonio Canova, Enrico Butti, Marino Marini).

La pratica di realizzare calchi di gesso per riprodurre opere anche di grandi dimensioni è nota fin dall’antichità: era una pratica diffusa tra gli scultori romani per riprodurre le copie dei capolavori greci.

Nel Rinascimento il calco diventa "didattico" e di aiuto agli artisti; in seguito la creazione di opere in gesso si sviluppa come forma autonoma per dare ai collezionisti le copie o le imitazioni di celebri opere antiche.

Approfondimenti