Piccoli Artisti: Picasso

Età: 4 - 10 ANNI

Durata: 2 ore

Finalità del laboratorio

Il laboratorio è ispirato al processo di trasformazione attuato da Picasso nella realizzazione dei ritratti. Per rendere più concreti i concetti cubisti legati alla terza dimensione creeremo dei ritratti che prenderanno vita sotto forma di pop-up.

Obiettivi

L'osservazione del proprio viso e di quello dei compagni favorisce una migliore percezione del sé.

Il passaggio dal disegno all'oggetto pop-up crea un'esperienza che semplifica la comprensione della terza dimensione: il bambino mette in relazione il proprio corpo allo spazio.

L’allestimento di una mostra degli elaborati porta all'accrescimento dell’autostima.

Il gioco di trasformazione permette di liberare la fantasia e di accrescere la percezione del proprio potenziale, riconoscendo e dando risalto ai tratti caratteristici che ci rendono unici.


Pablo Picasso

Pablo Ruiz Picasso, nasce a Malaga il 25 aprile 1881.

Figlio di un insegnante di disegno, impara nei primi anni di vita proprio dal padre, che accortosi del suo genio, lo indirizza agli studi accademici.
Copia dal vero e dai gessi anatomici la figura umana e le sue prime opere sono spesso ritratti.
La famiglia si sposta negli anni a La Coruña, di nuovo a Malaga e a Barcellona, dove il giovane Pablo instaura solide amicizie negli ambienti letterari.

Dal 1897 è a Madrid, dove è statao ammesso all'Accademia Reale di San Fernando.
Nel 1900 parte alla volta di Parigi, sede in quell'anno dell'Esposizione Universale e ondivide casa e studio con Carlos Casagemas. Alla fine dell'anno torna a Barcellona e con l'aiuto di Francisco d'Asis Soler, fonda la rivista "Arte Joven".
In questi anni abbandona il cognome del padre e si firma semplicemente con quello della madre "Picasso".

I primi anni del secolo sono per lui burrascosi: tra la ricerca di una nuova via nella pittura, le conoscenze e la vita bohemien a Parigi (dove si stabilirà nel 1904) alternata a rientri in patria, spesso per motivi economici che lo portano a produrre moltissimo.
Sono i periodi Blu e Rosa, a cui seguiranno, a seguito di ricerche sull'arte primitiva, africana e a partire dalla conoscenza di Cezanne che sfocieranno in una nuova e rivoluzionaria forma di rappresentazione, lontana da canoni, schemi, proporzioni: il Cubismo, nel 1907.

Il sodalizio creativo con George Braque dà vita alle più importanti opere del periodo e contribuisce a sconvolgere il panorama espositivo del periodo.
All'arrivo della prima Guerra Mondiale molti dei più cari amici francesi sono sotto le armi e coinvolti nel conflitto (Apollinaire, Braque, Derain).
Essendo lui spagnolo rimane a Parigi e cominca a produrre scenografie per i Ballets Russes di Djaghilev grazie all'amico Jean Cocteau.
Innamorato di una delle ballerine, Olga Khochlova, la sposa e ha da lei un figlio, Paulo.
Spesso dipinge soggetti legati alla maternità.


Ormai famoso, negli anni '20 lascia in parte il cubismo per un periodo "neoclassico" anche in seguito ad alcuni viaggi in Italia.

Fatto ritorno in Spagna riscopre il patrimonio culturale della sua terra d'origni e, allo scoppio della guerra Civile Spagnola, torna a Parigi. Nel 1937 dipinge per l'Esposizione Universale "Guernica", forse la sua opera più famosa. Il suo impegno civile è nella sua arte: qui si trovano manifeste le sue convinzioni politiche e il suo turbamento. Il bombardamento della città basca ad opera dei Nazisti è raffigurato tramite una serie di bianchi e neri che tracciano volti deformi, corpi sfatti e cavalli in procinto di morire.

Tra spostamenti e peregrinazioni, al termine della Guerra si stabilisce prima ad Antibes e poi a Villarius, ma è spesso anche a Roma.

La sua attività, poliedrica e sfaccettata prosegue tra grafica, cercamica, pittura, scultura fino al 1973, anno della sua morte all'età di 91 anni.


Curiosità

Negli anni parigini sono molti gli amici legati alla storia, la così detta "banda Picasso": Max Jacob, Gillaime Apollinaire, Henri Rousseau il doganiere, George Braque, Matisse, il mercante Vollard, Gertrude Stein, Filippo Tommaso Marinetti.

Picasso è molto famoso per anche per i suoi amori e le sue amanti, spesso muse ispiratrici per le sue opere: Fernande Olivier, Eva Gouel, Olga Khokhlova, Marie-Thérèse Walter, Dora Maar, Françoise Gilot, Jacqueline Roque.

Anche lui, come Mirò, collaborò con i Ballets Russes dell'impresario Sergej Djagilev; ancora aoggi si porta in scena "Parade" originale balletto di cui ha disegnato i costumi e le scene.

Picasso è stato tra i pochi artisti artisti ad essere famoso per quasi tutta la vita, da questo forse, la convinzione che l'arte gliel'avrebbe allungata.

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