Dipinti a quattro mani: Matisse

Laboratori a coppie ispirati a opere e tematiche che rendono significativa la collaborazione.

Età: bimbi 4 - 10 ANNI accompagnati da un adulto

Durata: 2 ore

Finalità del laboratorio

Consolidare i rapporti tra bambini e adulti, creando complicità attraverso il fare artistico.

Obiettivi

Gestire uno spazio con gli altri: realizzando insieme un dipinto su un telaio appositamente creato.

Migliorare la relazone interpersonali ricoscendo le diverse esigenze di gestione del tempo.

Aumentare lo scambio verbale attraverso l'interazione gestuale.

Condividere le scelte necessarie allo sviluppo sia pratico che emotivo dell'opera.

Creare insieme agli altri, perché è attraverso realizzazioni collaborative e inclusive, che il fare Arte diviene condivisione.


Henri Matisse

Matisse nel suo studio

Henri-Émile-Benoît Matisse nasce il 31 Dicembre 1869 a Le Cateau-Cambrésis nella Francia nord orientale, ma si trasferisce a Pargi nel 1887 per studiare legge e,in seguito, avviarsi ad un impiego statale.

Un attacco di appendicite nel 1889 lo porta, nel periodo di convalescenza, a scoprire la pittura, che lui stesso definisce "una specie di paradiso".

Sono gli anni del post Impressionismo: le figure di riferimento per Matisse sono Cézanne, Gauguin, Van Gogh e Signac, ma anche dall'arte giapponese, e il pointillisme.

La prima esposizione di Matisse, che pur frequentando Montparnasse e gli artisti bohémien mantiene il suo spirito borghese, è del 1904, ma è in seguito ad un viaggio in cui entra in contatto con André Derain che le esperienze raccolte si mescolano in un'arte in cui il colore diviene la principale caratteristica espressiva. Questo "fare pittura", è così irruento per l'epoca che gli artisti vengono definiti Fauves (fiere, belve, bestie selvagge).

Negli anni parigini Matisse frequenta il salotto di Gertrude Stein e conosce Picasso di cui, sarà già in vita, grande rivale in quanto a fama.

Tra il 1911 e il 1917 sii dedica tra le altre cose all'educazione dei giovani artisti, tramite l'Académie Matisse, una scuola privata senza fini di lucro, voluta dai suoi stessi amici.

Nel 1906 è in Algeria e tra il 1912 e il 13 trascorre lunghi periodi in Marocco. Anche queste esperienze, legate alla raffigurazione islamica, fatta di alternanza di colore e priva di figurazione diretta dei soggetti, contribuiscono a creare lo stile forte e diretto di Matisse.

Incisore e grande sperimentatore di collage, la sua opera è un susseguirsi di figure stilizzate, astratte dalla realtà e trasposte nelle opere grazie e colori puri, tinte forti, accostamenti di primari e secondari.

I soggetti hanno spesso una forte valenza simbolica e decorativa, accentuata dai vuoti nelle campiture tracciate con impeto sulla tela o dai bianchi su cui si stagliano le porzioni colorate con cui costituiva i soggetti a collage, come nei celebri nudi blu.

Periodi di sperimentazione si alternano ad altri figurativi negli anni a cavallo tra le due guerre mondiali.

Nel 1941 la complessa operazione per rimuovere un cancro all'intestino lo riduce sulla sedia a rotelle per il resto della sua vita.

La sua opera non si arresta: realizza, grazie all'aiuto dei suoi assistenti, i grandi collages chiamati gouaches découpés.

Negli anni '40 la sua produzione grafica e incisoria prosegue dando la vita a illustrazioni e per diversi libri, tra cui l'Ulisse di James Joyce.

Nel 1947 pubblica Jazz, un libro in edizione limitata di 250 copie, in cui stampe a colori di collage accompagnano i suoi pensieri, risentendo del forte influsso musicale che in quegli anni pervade Parigi.

Muore nel 1954 all'età di 84 anni.


Curiosità

Danza e Musica furono sempre al centro della vita di Matisse; l’americano George Gershwin gli fece conoscere il Jazz attraverso le musiche di Dizzie Gillespie, Louis Armstrong e Billie Holiday.

Quando nel 1947 l'artista creò i collage per la sua pubblicazione Jazz fu chiaro che, nonostante la sua età ormai avanzata, lo spirito dell'improvvisazione e del bebop (tecnica jazzistica molto in uso in quegli anni) avevano trovato in Matisse uno spirito in grado di coglierne l'essenza e portarla in forma grafica.

La Danse, l'opera a cui ispiriamo il laboratorio, è stata dipinta in due versioni, la prima nel 1909 e la seconda, di certo la più nota, nel 1910.

All'opera ne è associata un'altra, dal titolo La musique, creata con lo stesso stile compositivo per il mecenate Sergej Ščukin negli stessi anni andando a formare una sorta di dittico.

In entrambe le opere il campo di fondo è suddiviso tra in due piani che tagliano lo spazio ricordando un orizzonte.

Su queste aree che simboleggiano la Terra e il Cielo, non inteso in senso atmosferico ma metafisico) si muovono cinquer figure.

Nel caso de La Danse i cinque corpi di protendono in un ballo, che pare frenetico, tendendosi legati per le mani: simbolo di una vita ciclica e della naturale tendenza che l'uomo ha a legarsi ai propri simili.

Approfondimenti